Italia · Lombardia · Musei e Siti Culturali Accessibili

GAM – Galleria d’arte moderna di Milano (MI)

La Galleria d’arte moderna di Milano è ospitata nella Villa Belgiojoso edificata nel Settecento dall’architetto Leopoldo Pollack, circondata da un giardino all’inglese. Raccoglie opere di importanti artisti milanesi e italiani del XVIII e XIX secolo a cui si aggiungono donazioni di importanti famiglie che includono capolavori di artisti internazionali. È così possibile ammirare nelle sale della Villa Francesco Hayez, Pompeo Marchesi, Andrea Appiani, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Antonio Canova, Medardo Rosso, Gaetano Previati, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giovanni Boldini, Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani.

Per non vedenti sono disponibili un servizio di visite guidate tattili su prenotazione e audioguide per una visita in autonomia. Tra i materiali inoltre un diagramma tattile della villa e delle brochure in braille del percorso. L’elenco delle opere facenti parte del percorso è disponibile sul sito web della GAM insieme ai dettagli per la prenotazione delle visite tattili.

GAM – Galleria d’Arte Moderna – Milano (MI) | Indirizzo: Via Palestro, 16, 20121 |Telefono: +39 0288445943; +39 02.67625503 (per prenotare le visite guidate tattili).

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La Galleria d’arte moderna di Palermo (PA)

Il museo nasce nel 1910 negli spazi del Teatro Politeama dove rimase fino al 2006 quando la collezione fu trasferita nel complesso monumentale di Sant’Anna. Oltre duecento le opere esposte tra pitture e sculture rappresentative delle arti a cavallo tra Otto e Novecento. Spiccano le grandi tele di Giuseppe Sciuti, i paesaggi di Francesco Lojacono, il naturalismo di Antonio Leto, i rimandi Art nouveau di Ettore De Maria Bergler, il gusto scintillante e luministico di Giovanni Boldini. Tra gli artisti del Novecento Massimo Campigli, Felice Casorati, Mario Sironi, Renato Guttuso, Franz von Stuck.

La galleria offre la possibilità di esplorare tattilmente alcune opere: presso la biglietteria sono disponibili l’elenco delle opere interessate e i guanti. È inoltre possibile usufruire a pagamento di un servizio di visita tattile guidata.

Tra le opere fruibili tattilmente, le seguenti sculture:

-Francesco Ciusa, La madre dell’ucciso
(1907, gesso)

-Luigi De Luca, Saffo
(1901, marmo)

-Domenico Trentacoste, Faunetta 
(1910 – 1915 circa, marmo, h. 63 cm)

-Ettore Ximenes, Ecce Mater
(1916, marmo)

-Pietro Canonica, Le comunicande
(1901, marmo)

-Antonio Ugo, La madre
(1905 circa, marmo, 82×54 cm)

-Tommaso Bertolino, L’acino acerbo
(1929, bronzo)

-Antonio Ugo, Contadina siciliana 
(1932, marmo).

Per informazioni e approfondimenti si rimanda al sito web del Museo. Per prenotare una visita guidata contattare i servizi educativi telefonicamente o inviando un mail al seguente indirizzo: didattica@gampalermo.it.

Galleria d’arte moderna – Palermo (PA) | Indirizzo: Via Sant’Anna, 21 – 90133 | Telefono: +39 091 8431605.

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Museo Tattile Statale Omero di Ancona (AN)

Si tratta di uno dei più noti musei tattili italiani in cui vige la regola del “vietato non toccare”. Inaugurato nel 1993 e riconosciuto come museo statale nel novembre del 1999, dal 2012 è stato trasferito dalla precedente sede alla Mole Vanvitelliana nel porto di Ancona.

Il museo nasce per essere accessibile a tutti: ai non vedenti – ai quali non sempre nei musei viene concesso di conoscere le opere direttamente con il tatto, senso per loro primario – qui è offerta la possibilità di toccare sculture di vario genere spaziando dall’arte classica a quella contemporanea, dalle opere in marmo o in gesso a quelle in bronzo o in materiali di riciclo; ai molti vedenti che pure si recano in questo museo viene offerta la possibilità di visita “al buio” adoperando in sostanza una mascherina per celare gli occhi e le sole mani come strumento di conoscenza. La struttura accoglie ed espone a rotazione circa trecento opere includendo oltre alle copie delle più celebri sculture di tutti i tempi, anche modelli plastici di architetture. In buona parte le sculture rispettano le misure reali degli originali fatta eccezione per quelle che per le dimensioni eccessive necessitavano di una riduzione in scala. La sezione di arte contemporanea è invece composta da opere autentiche di artisti contemporanei, alcuni ancora viventi. Inoltre, periodicamente vengono allestite mostre tematiche temporanee.

Tutti i visitatori possono usufruire delle visite guidate con operatore o muoversi autonomamente all’interno delle sale dotate di apparati didascalici in braille e a caratteri ingranditi. In aiuto degli ipovedenti la collocazione delle opere e la loro illuminazione è opportunamente curata in modo tale da agevolare l’individuazione dei soggetti mediante netti e studiati contrasti luce/ombra.

Il museo offre percorsi formativi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, attività per bambini, famiglie e persone con disabilità visive, corsi di educazione artistica ed estetica per non vedenti e ipovedenti. Vengono organizzati inoltre corsi di formazione e di aggiornamento destinati ad insegnanti, educatori e operatori museali. Un centro di documentazione e ricerca allestito presso il museo è specializzato nei settori della pedagogia e della didattica delle arti, dell’estetica e dell’accessibilità museale per i minorati della vista e i disabili in genere. Il sito web è inoltre ricco di informazioni sulla collezione e sulle iniziative proprie e di altri musei in favore di persone con difficoltà visive. Esso è completamente accessibile da ipovedenti e non vedenti: i primi possono personalizzarlo scegliendo tra una gamma di differenti colori per accentuare il contrasto e dunque la lettura dei contenuti; i secondi possono richiedere la navigazione vocale gratuita telefonando ad un apposito numero verde.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web del museo: www.museoomero.it.

Museo Tattile Statale Omero – Ancona (AN) | Indirizzo: presso la Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 | Telefono: 071 2811935

img_20160811_174858Esperienza personale al Museo Tattile Omero @Anna Sgarrella

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Il Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna “Anteros” di Bologna (BO)

Fondato nel 1999 presso l’Istituto per Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, diversamente da altri musei, esso accoglie unicamente traduzioni tridimensionali delle più celebri opere pittoriche di età medievale e moderna. Si tratta della prima istituzione che si è posta l’obiettivo di tradurre la pittura adottando un sistema differenziato dai disegni a rilievo, ottenendo dei risultati molto più leggibili a chi non vede. I loro bassorilievi sono realizzati a partire da un prototipo in creta, che tramite stampo in gomma siliconica all’interno di una camicia di contenimento in gesso consente di ottenere un prodotto in gesso alabastrino o in vetro resina. La trasposizione dell’immagine pittorica in bassorilievo tridimensionale richiede uno studio preliminare sulle dimensioni in scala, poi l’applicazione della profondità propria dello spazio e quella intrinseca ai volumi dei soggetti.

Le traduzioni sono esposte nel museo secondo un percorso cronologico, iconografico e stilistico, accompagnate da schede storico-artistiche in braille e a caratteri ingranditi che completano l’esplorazione tattile fornendo indicazioni sui contenuti.

Le visite guidate individuali o di gruppo, vengono offerte a tutti in forma inclusiva o personalizzata a seconda delle esigenze; per l’esplorazione tattile si predilige l’accompagnamento guidato alla percezione, al riconoscimento del soggetto, e all’interiorizzazione del valore estetico. La lettura del bassorilievo a cui si invita presso il Museo Tattile Anteros prevede tre livelli che si ispirano all’analisi tripartita panofskiana: percezione tattile delle forme e delle strutture, ovvero lettura preiconografica, cognizione delle forme e riconoscimento della loro identità tematica (analisi iconografica) e infine significazione della rappresentazione e sua estensione di senso (interpretazione iconologica).

All’esperienza tattile segue il laboratorio di modellazione dell’argilla, funzionale alla verifica del grado di acquisizione e restituzione dell’immagine. Il Museo organizza anche lezioni di educazione estetica e artistica dedicati ai minorati della vista, corsi di formazione per operatori museali, insegnanti e per chi si occupa di progettazione di percorsi accessibili e materiale tiflodidattico su commissione di istituzioni e musei italiani e internazionali. Attività didattiche sono inoltre ideate per le scuole, specialmente con finalità di integrazione scolastica laddove ci sono bambini e ragazzi non vedenti.

Una sezione del Museo Anteros è stata aperta in Giappone, a Tokyo, e ospita riproduzioni di celebri dipinti della cultura occidentale e di opere d’arte appartenenti alla tradizione locale come Okita allo specchio di Kitagawa Utamaro (1792-1793) e La grande onda di Katsushika Hokusai (1830-1831 ca.).

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web del museo: www.cavazza.it (sezione “Toccare l’arte”).

Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna “Anteros” – Bologna (BO) Indirizzo: presso l’Istituto per Ciechi Francesco Cavazza, via Castiglione 71, 40124 | Telefono: 051 332090

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Riproduzione in bassorilievo prospettico del dipinto La morte di Marat di Jacques Louis David presso il Museo Tattile Anteros @Anna Sgarrella