Italia · Musei e Siti Culturali Accessibili · Toscana

Antiquarium di Poggio Civitate di Murlo (SI)

L’Antiquarium di Poggio Civitate a Murlo (provincia di Siena) conserva i reperti provenienti dall’insediamento etrusco individuato a partire dagli anni venti dall’archeologo senese Ranuccio Bianchi Bandinelli. Inaugurato nel 1988, il museo archeologico è stato riordinato e ampliato nel 2002.

I reperti esposti illustrano la vita quotidiana, aspetti religiosi, politici ed economici di una comunità etrusca lì stanziata tra VII e VI secolo a.C. Tra i pezzi più rilevanti vi è il tetto della casa del principe, ricco di decorazioni acroteriali, tra cui il famoso uomo col cappello o ”Cappellone”. Si tratta di una figura maschile in terracotta con particolare foggia del cappello, diventato ormai simbolo di Murlo. Di questo reperto e dell’acroterion con figura di cavaliere a cavallo sono state realizzate delle riproduzioni tattili inserite nel percorso accessibile e inclusivo da poco introdotto nel museo. Pannelli esplicativi tattili con disegno a rilievo, didascalie a caratteri ingranditi e in braille agevolano la visita a non vedenti e ipovedenti.

Per info e approfondimenti si rimanda al sito web: Antiquarium di Poggio Civitate.

Museo Archeologico Etrusco, Antiquarium di Poggio Civitate – Murlo (SI)| Indirizzo: piazza della Cattedrale 4, 53016 |Telefono: +39 0577814099.

Italia · Marche · Musei e Siti Culturali Accessibili

Musei civici di Macerata (MC)

Il circuito dei musei civici di Macerata è costituito dai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, l’Arena Sferisterio, la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, il Teatro Lauro Rossi, la Torre civica, il Museo di Storia Naturale e l’area archeologica di Helvia Ricina. Negli ultimi anni questi musei hanno partecipato al progetto “Museo di tutti e per tutti” prestando una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e sviluppando dei percorsi accessibili ed inclusivi. Sono oggi disponibili schede in braille e per ipovedenti, un video in Lingua Italiana dei Segni (LIS) e un video con voce narrante che illustrano questi luoghi della cultura; i video sono facilmente accessibili su YouTube e in loco tramite QRcode e sensori NFC.

Nell’ambito del circuito di Macerata Musei, il Museo delle carrozze in Palazzo Buonaccorsi per la sua guida inclusiva ha ricevuto il Premio Inclusione 3.0 nel marzo 2021. È stato sviluppato un percorso tattile che coinvolge diversi modelli di carrozze con audio descrizioni accessibili tramite QRcode e schede braille. Inaugurato nel 1962 e incrementato con varie donazioni negli anni successivi, illustra la storia della carrozza moderna fino al tardo Ottocento. Tra gli esemplari in collezione sono presenti carrozze sportive, di servizio, una portantina a mano del Settecento per il trasporto di dame, una carrozza ottocentesca modello Wourche, due carrozzini per bambini degli anni venti del Novecento. Inoltre sono esposti selle, morsi, frustini, briglie, ferri da cavallo, finimenti per attacchi a pariglia, a quattro o a sei nonché libri, manuali di ippica, stampe e fotografie d’epoca.

Sempre in Palazzo Buonaccorsi per la collezione di Arte Antica e Moderna si è creato un percorso tattile per la scultura del Novecento e si è realizzato il bassorilievo della Madonna con Bambino di Carlo Crivelli agevolando le informazioni di base con schede in braille.

Per info e approfondimenti si veda il sito web di Macerata Musei e del Comune di Macerata.

Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi – Macerata | Indirizzo: via Don Minzoni, 24, 62100 | Telefono: +39 0733256361.

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Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo (BG)

Il Museo intitolato ad Enrico Caffi è nella Città Alta di Bergamo. Nato nel 1871 fu inaugurato nel 1918. Con oltre 1800 mq di superficie espositiva si articola in varie sezioni: zoologia, paleontologia e scienze della terra. Per quanto riguarda le collezioni zoologiche, sono presenti esemplari della fauna bergamasca e altri provenienti da tutto il mondo. Tra gli invertebrati si distingue una raccolta di artropodi con più di un milione di reperti. Per quanto riguarda le scienze della terra spicca un insieme di pietre ornamentali, minerali e pietre da costruzione. Infine la collezione paleontologica comprende più di 55.000 reperti tra cui fossili bergamaschi del periodo Triassico superiore.

Lungo il percorso di visita è possibile farsi accompagnare da un’audioguida in italiano e in inglese direttamente scaricabile sul proprio smartphone tramite QRcode nonché disponibile sul sito web del museo. Sono predisposti anche pannelli descrittivi in braille e mappa a rilievo delle sale espositive. Disponibile un percorso multisensoriale e inclusivo per scoprire le collezioni: tra le varie attività è possibile toccare campioni di pelle e lo scheletro di alcuni vertebrati, manipolare pietre e minerali; si può scoprire con le mani il processo di fossilizzazione, sperimentare le proprietà fisiche dei minerali e ascoltare il canto delle diverse specie di uccelli.

Per approfondimenti si rimanda al sito web del Museo.

Museo Civico di Scienze Naturali – Bergamo (BG)| Indirizzo: Piazza della Cittadella, 10, 24129| Telefono: +39 035286011.

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GAM – Galleria d’arte moderna di Milano (MI)

La Galleria d’arte moderna di Milano è ospitata nella Villa Belgiojoso edificata nel Settecento dall’architetto Leopoldo Pollack, circondata da un giardino all’inglese. Raccoglie opere di importanti artisti milanesi e italiani del XVIII e XIX secolo a cui si aggiungono donazioni di importanti famiglie che includono capolavori di artisti internazionali. È così possibile ammirare nelle sale della Villa Francesco Hayez, Pompeo Marchesi, Andrea Appiani, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Antonio Canova, Medardo Rosso, Gaetano Previati, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giovanni Boldini, Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani.

Per non vedenti sono disponibili un servizio di visite guidate tattili su prenotazione e audioguide per una visita in autonomia. Tra i materiali inoltre un diagramma tattile della villa e delle brochure in braille del percorso. L’elenco delle opere facenti parte del percorso è disponibile sul sito web della GAM insieme ai dettagli per la prenotazione delle visite tattili.

GAM – Galleria d’Arte Moderna – Milano (MI) | Indirizzo: Via Palestro, 16, 20121 |Telefono: +39 0288445943; +39 02.67625503 (per prenotare le visite guidate tattili).

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Domus di via dell’Abbondanza di Pesaro (PU)

L’area archeologica di via dell’Abbondanza a Pesaro è stata musealizzata e inaugurata nel 2015. Si tratta dei resti di una dimora signorile di prima età imperiale (fine I sec. a.C.) riccamente decorata e di strutture riferibili ad epoche successive; sono emersi reperti di epoca romana, medievale e rinascimentale che documentano la vita quotidiana e la storia di quest’area. La lussuosa villa fu più volte ristrutturata e abitata almeno fino alla fine del II secolo d.C. Notevoli sono i mosaici con motivi geometrici e a “tappeto” in tessere bianche e nere mentre gli affreschi dalle tinte forti sono del III stile pompeiano. Abbandonata la villa, nel IV-V secolo d.C. qui venne realizzato un impianto termale di cui è ricostruibile parzialmente la pianta; tra VIII e IX secolo divenne uno spazio cimiteriale al quale si riferiscono una cinquantina di tombe a inumazione specie di bambini e adolescenti. Dall’XI secolo l’area fu utilizzata a scopo abitativo e vi vennero costruite semplici capanne in paglia, fango e legno.

Nel percorso di visita sono disponibili degli ausili multimediali e per non vedenti e ipovedenti sono stati predisposti dei pannelli in braille e modelli tattili.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito di Pesaro Musei e del Comune di Pesaro.

Area archeologica di Pesaro (PU) |Indirizzo: Via dell’Abbondanza 21, 61121 |Telefono: +39 0721 387 541.

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Terme di Caracalla a Roma (RM)

Uno dei più importanti e meglio conservati complessi termali dell’antichità voluto e dedicato nel 216 d. C. da Caracalla e in uso fino al 537. Furono le più imponenti terme mai realizzate in tutto l’impero romano fino all’inaugurazione di quelle di Diocleziano nel 306.

Era alimentato dall’Aqua Antoniniana, diramazione dell’acquedotto dell’Aqua Marcia. La pianta quadrangolare prevedeva un corpo centrale accessibile da quattro porte disposte sulla facciata nord-orientale. In asse erano calidarium, tepidarium, frigidarium e natatio; simmetricamente erano disposti le palestre ed altri ambienti. Oltre agli ambienti per il bagno e la cura del corpo non mancavano i luoghi per il passeggio e lo studio. Ricco l’apparato decorativo in marmi, mosaici, stucchi dipinti e sculture.

È presente un percorso tattile con plastico volumetrico delle terme e pannelli con mappe a rilievo, didascalie in braille e a caratteri ingranditi. I pannelli sono studiati per illustrare l’area archeologica e offrire approfondimenti sulle tecniche edilizie e decorative.

Per prenotazioni e acquisto biglietti si rimanda al sito di Coopculture.

Terme di Caracalla – Roma |Indirizzo: Via delle terme di Caracalla|Telefono: +39 06 39967702.

Calabria · Italia · Musei e Siti Culturali Accessibili

Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza (CS)

Il Museo è ospitato nel quattrocentesco complesso monumentale di Sant’Agostino ed espone una ricca collezione archeologica. Il nucleo più consistente è legato agli scavi del 1888 finalizzati alla ricerca dell’antica Sybaris. In quell’occasione furono rinvenuti i corredi di una vasta necropoli a Torre Mordillo riferibili all’età protostorica e consistenti in contenitori in ceramica di varie forme e grandezze e da numerosi oggetti bronzei come fibule, rasoi, dischi, monili, asce, punte di lancia e coltelli. Altra scoperta fu un luogo di culto extra-urbano in località Cozzo Michelicchio, forse dedicato ad una divinità femminile e tra i più antichi dell’area sibarita. All’età ellenistica e romano-repubblicana risalgono molti altri reperti provenienti da diverse località della provincia di Cosenza (Corigliano Calabro, Montalto Uffugo, Luzzi, Carolei, Cerchiara di Calabria, ecc.), e particolarmente significativi sono gli oggetti rinvenuti nella città stessa di Cosenza fondata nel 356 a.C. dai Brettii e poi divenuta colonia romana. Dell’epoca romana è un’importante stele funeraria con iscrizioni in greco. Presente anche una sezione numismatica dall’epoca greca al medioevo e una collezione di documenti e cimeli di storia risorgimentale.

Il museo ha attivato il progetto Toccare è vedere e rende disponibile un servizio di visita tattile prenotabile telefonicamente.

Per info e approfondimenti si rimanda al sito web del museo.

Museo dei Brettii e degli Enotri – Cosenza (CS) | Indirizzo: vico Sant’Agostino, 3, 87100|Telefono: (+39) 0984 23303.

Italia · Musei e Siti Culturali Accessibili · Valle d'Aosta

MAV-Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione di Fénis, Aosta (AO)

Il museo, ospitato presso Villa Montana, raccoglie oggetti propri della tradizione artigianale valdostana all’interno di un allestimento contemporaneo. Si tratta di un totale di circa 800 oggetti in legno, pietra e tessuto, manufatti d’uso e sculture che documentano la socialità della vita comune e le attività artigiane locali del passato e del presente.

Nel 2014 è stato avviato il progetto “Museo di tutti, museo per tutti”, dedicato al miglioramento dell’accessibilità, all’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali.

Il museo è dotato di un percorso tattile che consente di avvicinare i visitatori alla materia prima grezza e a quella lavorata. Gli apparati di comunicazione sono stati redatti in caratteri ad alta leggibilità e sono disponibili su dispositivi mobili due video in LIS, uno di presentazione del museo e dei suoi patrimoni e l’altro di divulgazione dei nuovi segni per gli oggetti di artigianato.
Il Museo organizza un laboratorio didattico di falegnameria in particolare rivolto ai bambini, il cui calendario è disponibile sul sito web.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web del MAV.

MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione di Fénis (AO)| Indirizzo: Villa Montana – Hameau Chez Sapin 86, 11020 | Telefono: 0165 763912.

Basilicata · Italia · Musei e Siti Culturali Accessibili

Chiese rupestri di Matera (MT)

Matera è nota per la sua particolare conformazione per cui viene soprannominata “Città dei sassi”. La città è scavata nella roccia e si presenta come un grande presepe. E’ stata nominata patrimonio UNESCO ed è stata Capitale italiana della cultura per l’anno 2019.

Alcune chiese cittadine sono costruite all’interno della roccia, al pari delle abitazioni, e appaiono molto suggestive e accessibili anche ai non vedenti e ipovedenti. Si tratta di San Pietro Barisano, Santa Lucia alle Malve, Santa Maria de Idris e la Basilica Cattedrale di San Giovanni in Monterrone. In ciascuna di queste chiese sono stati collocati dei pannelli tattili descrittivi della loro forma e del loro aspetto architettonico con testo in braille e presenza di QRcode e sensori NFC che consentono di usufruire di un audio/videoguida in italiano, inglese e Lingua Italiana dei Segni. In San Pietro Barisano è presente anche un plastico in scala che riproduce le più importanti strutture rupestri del territorio e si offre all’esplorazione tattile.

Nelle chiese di San Pietro Barisano e presso la chiesa di Mater Domini, le uniche accessibili alle persone con difficoltà motoria, sono stati installati anche dei visori che consentono di fruire virtualmente di tutto lo spazio architettonico anche laddove non fisicamente possibile.

Per ulteriori informazioni sull’accessibilità con particolare riguardo alle barriere architettoniche della città di Matera si invita a prendere visione della guida realizzata da Handy Superabile al seguente link.

Per info e approfondimenti sulle chiese rupestri, gli orari di apertura e le modalità di visita si rimanda al sito di oltrematera.

Emilia Romagna · Italia · Musei e Siti Culturali Accessibili

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (FE)

Presso il cinquecentesco Palazzo Costabili, progettato dall’architetto ferrarese Biagio Rossetti (1447-1516), è il Museo Archeologico dedicato ai reperti provenienti dalla città etrusca di Spina (VII-III secolo a.C.), importanti testimonianze delle attività quotidiane e del culto dei morti presso questo popolo. Oltre 4000 le tombe, infatti, ritrovate con il loro corredo funebre, composto da ceramiche a figure rosse, gioielli e bronzi. Suggestivi il salone delle Carte geografiche, la sala del Tesoro e la sala delle Piroghe tardo romane. 

Il percorso tattile di questo museo è composto da oggetti originali che possono essere esplorati con le mani, tra cui un servizio da simposio, e da alcune copie di altri reperti archeologici in stampa 3D in legno e in ceramica; schede e mappe a rilievo, forniti di testi in braille arricchiscono il percorso tattile. La presenza di sensori NFC (Near-field communication) e di QRcode permette di accedere a delle schede informative mediante smartphone e tablet. Disponibili anche audioguide scaricabili in qualsiasi momento, anche da casa, direttamente dal sito web del museo.

Per info e approfondimenti si rimanda al sito web del Museo Archeologico.

Museo Archeologico Nazionale – Ferrara (FE) | Indirizzo: presso Palazzo Costabili, detto di “Lodovico il Moro”, via XX settembre, 122, 44100 | Telefono: +39 0532 66299.