Emilia Romagna · Italia · Musei e Siti Culturali Accessibili

Galleria Estense di Modena (MO)

Istituita nel 1854 da Francesco V d’Austria-Este è ospitata dal 1894 nel Palazzo dei Musei di Modena. Raccoglie il patrimonio collezionato negli anni dai duchi d’Este e include una quadreria con dipinti dei secoli dal XIV al XVIII, sculture in marmo e in terracotta, oggetti d’arte applicata, disegni, bronzetti, maioliche, medaglie, avori, strumenti musicali.

Tra le opere di maggiore rilievo si segnalano La Pietà di Cima da Conegliano, la Madonna col Bambino del Correggio, il Ritratto di Francesco I d’Este del Velasquez, il Trittico di El Greco, il busto marmoreo di Francesco I d’Este del Bernini ed il Crocefisso di Guido Reni.

Tra gli artisti più noti presenti in Galleria si segnalano inoltre: Raffaello, Cosmè Tura, Bassano, Tintoretto, Veronese, Ludovico e Annibale Carracci, il Guercino.

Dal 2019 lungo il percorso di visita della Galleria Estense, sono state posizionate sette “stazioni tattili” che interpretano, sotto forma di pannelli composti da traduzioni in Braille ed elementi in rilievo, alcuni dei capolavori esposti.

L’ingresso per li visitatori a mobilità ridotta è in viale Vittorio Veneto n. 5. Da qui, seguendo l’apposita segnaletica, è possibile raggiungere la biglietteria e la sala mostra, entrambe collocate al piano terreno e dotate di rampa d’accesso. Il Museo Lapidario Estense è allestito al piano terra in un percorso di visita accessibile con facilità. Per accedere alla Galleria Estense è possibile usare l’ascensore con fermata al quarto piano, il personale di accoglienza facilita l’accesso al piano aprendo lo specifico «varco» che consente di evitare le barriere architettoniche. La Galleria Estense è percorribile interamente, senza difficoltà, con una carrozzina o con un deambulatore. Alla Biblioteca Estense Universitaria, posta al secondo piano, si accede col medesimo ascensore.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito web del museo.

Gallerie Estensi – Modena| Indirizzo: Largo Porta Sant’Agostino, 337, 41121| Telefono: +39 0594395711.

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Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara (FE)

Il museo allestito nelle vecchie carceri di Ferrara, è nato per raccontare la storia e l’esperienza degli ebrei in Italia – dalle prime attestazioni in epoca romana all’epoca moderna – nonché per narrare la Shoah e rappresentare una testimonianza contro ogni forma di discriminazione e violenza.

Il museo accoglie anche esposizioni temporanee e il “giardino delle domande” dove approfondire le norme alimentari ebraiche, le diverse ricette tradizionali, le piante bibliche e il loro significato simbolico.

Il Museo ebraico vuole essere uno spazio accessibile a tutti, senza distinzioni di genere, etnia, religione. E’ interamente accessibile per persone a mobilità ridotta. E’ presente un percorso sensoriale supportato anche da schede tattili che riproducono alcune delle opere in mostra per migliorare l’esperienza di visita per le persone non vedenti e ipovedenti. Si sta lavorando all’introduzione della Lingua Italiana dei Segni nel percorso di visita.

Per approfondimenti si rimanda al sito web del MEIS.

MEIS-Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah – Ferrara | Indirizzo: Via Piangipane, 81, 44121 | Telefono: +39 05321912039.

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Museo della civiltà contadina di Bologna (BO)

All’interno dell’ottocentesca villa Smeraldi a San Marino di Bentivoglio – città metropolitana di Bologna – il Museo della civiltà contadina offre una testimonianza sul lavoro e sulla vita in campagna tra Otto e Novecento. Il percorso si articola tra la residenza patronale, la casa del fattore, la ghiaccia, la stalla, la conserva, la colombaia e la casa dell’ortolano oggi sede della locanda Smeraldi. Il parco realizzato nella seconda metà dell’Ottocento è un giardino romantico all’inglese e parco pubblico. Il museo aperto dal 1973 consta di oltre 10.000 testimonianze del lavoro e della vita quotidiana nelle campagne bolognesi fino a metà Novecento. La sezione dedicata alla canapa, per ben cinque secoli coltivata nella pianura bolognese, è tra le più importanti in Italia. Oggi qui un’intera canapaia è coltivata con scopo didattico. Di rilievo anche il Pomario con oltre 150 varietà storiche delle principali specie da frutto di origine locale o note in Emilia Romagna.

Dal punto di vista dell’accessibilità sono presenti dei percorsi tattili che prendono in considerazione alcuni dei reperti più significativi e che più si prestano ad un approccio tattile e multisensoriale. Disponibile un video in Lingua Italiana dei Segni (LIS) che illustra il museo.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito web: Museo della civiltà contadina.

Museo della civiltà contadina – San Marino di Bentivoglio, Bologna | Indirizzo Via S.Marina 35, 40040 | Telefono: +39 051891050.

Mostre e iniziative temporanee

“Nuovo sguardo” di Felice Tagliaferri

Dal 5 febbraio al 14 marzo 2021 presso l’Ape Parma Museo, il centro culturale e museale di Fondazione Monteparma, è esposta l’opera Nuovo sguardo dell’artista non vedente Felice Tagliaferri. La scultura nasce dall’incontro dell’artista con un capolavoro di Michelangelo, la celebre Pietà dei Musei Vaticani. Nuovo sguardo è una reinterpretazione e un ribaltamento delle due figure che compongono il noto gruppo scultoreo: la Donna, non solo madre ma qui sorella, figlia e compagna è accolta tra le braccia dell’Uomo, padre, fratello e compagno. L’attenzione è rivolta all’universo femminile e alla forza della Donna. L’opera è un non finito come quello michelangiolesco e Tagliaferri lo applica come un invito a prendersi cura dell’altro, del più fragile, levigando simbolicamente il marmo grezzo.

L’opera è visibile dal lunedì al venerdì, orario 10.30-17.30 senza bisogno di prenotazione. Visite tattili disponibili su richiesta inviando un’e-mail al seguente indirizzo: info@itineraemilia.it.

Ingresso gratuito per disabili e loro accompagnatori, under 18, guide turistiche e giornalisti. Per maggiori informazioni contattare il centro culturale.

APE PARMA MUSEO – Parma (PR) |Indirizzo: strada Luigi Carlo Farini 32/A, 43121 |Telefono: +39 05212034| email: info@apeparma-museo.it

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Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (FE)

Presso il cinquecentesco Palazzo Costabili, progettato dall’architetto ferrarese Biagio Rossetti (1447-1516), è il Museo Archeologico dedicato ai reperti provenienti dalla città etrusca di Spina (VII-III secolo a.C.), importanti testimonianze delle attività quotidiane e del culto dei morti presso questo popolo. Oltre 4000 le tombe, infatti, ritrovate con il loro corredo funebre, composto da ceramiche a figure rosse, gioielli e bronzi. Suggestivi il salone delle Carte geografiche, la sala del Tesoro e la sala delle Piroghe tardo romane. 

Il percorso tattile di questo museo è composto da oggetti originali che possono essere esplorati con le mani, tra cui un servizio da simposio, e da alcune copie di altri reperti archeologici in stampa 3D in legno e in ceramica; schede e mappe a rilievo, forniti di testi in braille arricchiscono il percorso tattile. La presenza di sensori NFC (Near-field communication) e di QRcode permette di accedere a delle schede informative mediante smartphone e tablet. Disponibili anche audioguide scaricabili in qualsiasi momento, anche da casa, direttamente dal sito web del museo.

Per info e approfondimenti si rimanda al sito web del Museo Archeologico.

Museo Archeologico Nazionale – Ferrara (FE) | Indirizzo: presso Palazzo Costabili, detto di “Lodovico il Moro”, via XX settembre, 122, 44100 | Telefono: +39 0532 66299.